Quando la cultura incontra la sostenibilità: il futuro si progetta insieme

Quando la cultura incontra la sostenibilità: il futuro si progetta insieme
Oggi, innovazione e sostenibilità non sono più concetti separati, ma due facce della stessa medaglia, soprattutto quando si parla di cultura. Musei, teatri, fondazioni e festival stanno ripensando il loro ruolo, adottando soluzioni green e promuovendo una vera e propria cultura della sostenibilità. Dalla gestione responsabile delle risorse fino a progetti educativi che sensibilizzano il pubblico su temi ambientali, le buone pratiche si moltiplicano e offrono modelli virtuosi da seguire. Ma come possono le istituzioni culturali diventare motore di cambiamento? E quali sono i modelli più innovativi in questo ambito? Ne parliamo all’interno di questo articolo riportando anche alcuni esempi virtuosi ai quali abbiamo deciso di aderire di recente.

Quando la cultura incontra la sostenibilità: il futuro si progetta insieme
Oggi, innovazione e sostenibilità non sono più concetti separati, ma due facce della stessa medaglia, soprattutto quando si parla di cultura. Musei, teatri, fondazioni e festival stanno ripensando il loro ruolo, adottando soluzioni green e promuovendo una vera e propria cultura della sostenibilità. Dalla gestione responsabile delle risorse fino a progetti educativi che sensibilizzano il pubblico su temi ambientali, le buone pratiche si moltiplicano e offrono modelli virtuosi da seguire. Ma come possono le istituzioni culturali diventare motore di cambiamento? E quali sono i modelli più innovativi in questo ambito? Ne parliamo all’interno di questo articolo riportando anche alcuni esempi virtuosi ai quali abbiamo deciso di aderire di recente.

Quando la sostenibilità è a regola d’arte
Essere green non è solo una scelta etica, ma un elemento fondante della cultura contemporanea, che evolve in armonia con il pianeta e con le comunità che la vivono. In altre parole, la sostenibilità è cultura, e la cultura del nostro tempo non può che essere sostenibile. Un connubio essenziale, molto vantaggioso dal punto di vista economico per il settore delle industrie culturali e creative (ICC) e, soprattutto, determinante per la tutela dell’ambiente e del benessere collettivo. La maggior parte delle tendenze artistiche e culturali nel mondo riflettono questa consapevolezza attraverso l’impiego di materiali a basso impatto ambientale e tecnologie innovative.
Come integrare il rispetto per l’ambiente nelle strategie operative? Alcuni esempi virtuosi in giro per il mondo
Tra gli esempi di arte al servizio della sostenibilità ricordiamo TOward 2030. What are you doing?, un progetto di street art nato nel 2018 dalla collaborazione tra Città di Torino e Lavazza, che ha trasformato il capoluogo piemontese nella prima ambasciatrice al mondo dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ONU. Tra il 2018
e il 2019, 18 street artist italiani e internazionali hanno realizzato 18 murales, ognuno dedicato a un obiettivo, più il “Goal Zero” ideato da Lavazza per sensibilizzare sul tema. Il progetto unisce arte, sostenibilità e rigenerazione
urbana, creando un percorso visivo che invita la comunità, soprattutto i giovani, a diventare protagonisti del cambiamento.
Ma la sostenibilità non riguarda solo l’arte visiva: sta ridefinendo anche il modo in cui la filiera delle ICC si organizza e collabora. Integrare il rispetto per l’ambiente nelle strategie operative permette di rafforzare legami tra attori del settore, creare sinergie con altri comparti economici e migliorare le politiche pubbliche. In particolare, la
condivisione di risorse e infrastrutture aiuta le realtà più piccole a ridurre i costi operativi, rendendo più accessibili pratiche virtuose come la mobilità sostenibile, l’ottimizzazione dei rifiuti e la digitalizzazione responsabile.
Un esempio concreto di come la sostenibilità stia ridefinendo l’organizzazione e la collaborazione nel settore delle Industrie Culturali e Creative (ICC) è rappresentato dal progetto “SCENA”. Questa piattaforma collaborativa per la produzione teatrale unisce efficienza produttiva e sostenibilità attraverso l’impiego di tecnologie avanzate. SCENA facilita la condivisione di risorse e infrastrutture tra diverse realtà teatrali, permettendo anche alle compagnie più piccole di adottare pratiche virtuose come la mobilità sostenibile, l’ottimizzazione dei rifiuti e la digitalizzazione
responsabile, riducendo così i costi operativi e promuovendo una cultura più sostenibile.
Un altro esempio significativo di come la sostenibilità stia ridefinendo le collaborazioni nel settore culturale è il progetto “4C – deCarbonizzazione in Campo Culturale e Creativo” promosso dalla Fondazione Santagata. Questo progetto mira a monitorare e ridurre l’impronta ecologica delle industrie culturali e creative in
Italia, ispirandosi a iniziative internazionali come quelle dell’Art Council nel Regno Unito e “Décarbonons la Culture” in Francia. Attraverso la condivisione di risorse e infrastrutture, il progetto facilita l’adozione di pratiche sostenibili da parte di realtà culturali di diverse dimensioni, promuovendo una rete collaborativa orientata alla
sostenibilità ambientale nel settore culturale.
Adottare pratiche sostenibili si traduce quindi anche in un importante vantaggio economico anche per l’industria musicale. Prendiamo l’esempio dell’organizzazione REVERB fondata da Lauren Sullivan e Adam Gardner, ha letteralmente rivoluzionato il concetto di tour sostenibile collaborando con artisti come Maroon 5, Red Hot Chili Peppers e Billie Eilish. Questo modello sostenibile prevede l’uso di cibo locale, la riduzione degli spostamenti, l’impiego di materiali ecocompatibili e la compensazione delle emissioni di CO₂ attraverso la piantumazione di alberi. Dal 2004, REVERB ha evitato l’emissione di oltre 120.000 tonnellate di CO₂, dimostrando che anche il settore musicale può contribuire alla transizione ecologica.
Green Days Festival 2025: Robin Wood è partner per la sostenibilità
Tra gli eventi che incarnano questa visione, spicca un’iniziativa speciale alla quale abbiamo aderito. Dal 7 al 31 marzo, il Cinema Teatro Magda Olivero di Saluzzo ospiterà la terza edizione del Green Days Festival, un evento organizzato da Ratatoj APS per stimolare la riflessione sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Un’occasione unica per riscoprire il legame tra cultura e sostenibilità e per agire concretamente nella tutela del territorio saluzzese.
Quest’anno, il festival si arricchisce di una collaborazione speciale: Robin Wood sarà il partner ufficiale per la sostenibilità, portando avanti un’importante iniziativa di tutela e cura dei boschi del saluzzese. Come ha spiegato il nostro fondatore e CEO Lucio Vaira:
“Il nostro progetto mira a prendersi cura dei boschi del Saluzzese. Siamo molto felici di essere stati selezionati come partner per la sostenibilità nell’ambito del progetto Green Days Festival perché grazie al supporto di Ratatoj andremo a recuperare e costruire un bosco dell’associazione Ratatoj di 500 m². Il bosco è a Ostana e proprio per farvi vedere quello che stiamo facendo nei boschi della zona, organizzeremo una passeggiata guidata il 22 marzo a Ostana. Siete tutti i benvenuti a partecipare. Vi aspettiamo”.
Durante tutto il festival sarà possibile contribuire alla creazione del “Bosco di Ratatoj” attraverso una raccolta fondi. Un piccolo gesto che si trasforma in un grande passo verso un futuro più verde. Un invito a sognare (e costruire) un
mondo migliore. Il Green Days Festival non è solo un evento: è un laboratorio di idee, un’occasione di incontro e un esempio concreto di come la cultura possa essere un motore di cambiamento. Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia immaginare e costruire un futuro più equo, inclusivo e sostenibile. Se vuoi fare la differenza, il momento è adesso. Ti aspettiamo al Green Days Festival 2025. Per saperne di più, clicca qui.
Cultura e sostenibilità: il futuro che costruiamo insieme
Come abbiamo visto da questi esempi che abbiamo citato in questo articolo la cultura e la creatività stanno riscrivendo il loro ruolo nel mondo, superando una visione antropocentrica per abbracciare un approccio più ampio, incentrato sull’equilibrio dell’ecosistema. Non si tratta solo di tutelare l’ambiente, ma di ripensare il nostro futuro in chiave sostenibile, costruendo un modello in cui l’uomo e la natura coesistano in armonia. Questa trasformazione non è solo auspicabile, ma necessaria: il terzo millennio ci chiede di intrecciare cultura e sostenibilità in un legame profondo e inscindibile, capace di ispirare e guidare le generazioni presenti e future.